venerdì 10 marzo 2017

4. La Fabbrica del Fango


Altro ancora by The Old Flynn su The TOF Spot e The Auld Blogge: Mike Flynn's Journal!





Nota del Traduttore: I brani con lo sfondo azzurro sono traduzioni dalla traduzione inglese, non essendo riuscito a rintracciare le fonti in lingua italiana. Chiunque me le fornisse sarebbe di grande aiuto.

Precedentemente sulla Scazzottata...

  1. Abbiamo visto che c'erano robuste ragioni empiriche per accettare il consenso scientifico di una Terra stazionaria, soprattutto l'assenza di parallasse stellare e di effetti alla Coriolis.
  2. In particolare, i Padri della Chiesa avevano interpretato la Scrittura alla luce di questo verdetto scientifico, dato che come chiunque altro assumevano che gli scienziati ci avessero azzeccato. Questo consenso è rimasto in piedi per 1400 anni.
  3. Agli inizi del '600 una serie di scoperte col telescopio avevano fatto tremare la cosmologia aristotelica ed una (le fasi di Venere) aveva danneggiato irreparabilmente l'astronomia tolemaica. Queste scoperte erano state fatte quasi in contemporanea da matematici di tutta Europa: Harriot, Fabricius pere et fils, de Peiresc, Marius, Galileo, Scheiner, Lembo, ed altri.
  4. Poiché la Terra era "chiaramente" stazionaria, la maggior parte degli astronomi migrò al sistema Ticonico o quello Ursino. Una manciata – più umanisti che scienziati – si radunarono attorno al modello Copernicano. Il modello ellittico di Keplero per qualche ragione passò inosservato.
  5. Una scoperta – le macchie solari – risultò in una flamewar di proporzioni epiche fra Padre Christoph Scheiner, un matematico gesuita di Ingolstadt, e Galileo Galilei, matematico-cortigiano del Granduca di Firenze.
È il 1613, e Galileo ha pubblicato le sue Lettere sulle Macchie Solari, dopo che i censori hanno rimosso tutti i suoi appelli alla Scrittura. (Non avevano obiettato al suo esplicito supporto al copernicanesimo.) Nel frattempo, i nemici di Galileo stanno preparando un attacco. Alcuni uomini di decisa fede peripatetica hanno formato una "Lega" (come si chiamano loro stessi) intorno a Lodovico delle Colombe. Venutone a conoscenza, Galileo li chiama "Lega del Pippione" (piccione). Lodovico, afferma, non apre mai la bocca senza dire qualcosa di stupido. L'amore di Galileo per gli sfottò brillanti potrebbe metterlo nei guai uno di questi giorni.

"La qual mia religiosissima e santissima mente, quanto più limpida apparirebbe quando fussero esposte in palese le calunnie, le fraudi, gli strattagemmi e gl'inganni, che 18 anni fa furono usati in Roma per abbarbagliar la vista ai superiori!"
-- Lettera di Galileo a Peiresc (21 Feb 1635)

3. La Grande Flame War di Galileo-Scheiner del 1611-13

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Nota del Traduttore: I brani con lo sfondo azzurro sono traduzioni dalla traduzione inglese, non essendo riuscito a rintracciare le fonti in lingua italiana. Chiunque me le fornisse sarebbe di grande aiuto.


Precedentemente sulla Scazzottata...

...abbiamo visto che l'immobilità della Terra rappresentava la 'Scienza Ufficiale' e il 'Consenso Accademico' per eccellenti motivazioni empiriche, mentre le teorie geocinetiche erano state falsificate su più basi, di cui le più decisive la mancanza di parallasse stellare (che falsificava la rivoluzione terrestre) e la mancanza di effetti di Coriolis (che falsificava la rotazione terrestre). Oggi sappiamo che queste falsificazioni (come tutte le falsificazioni) sono state falsificate da quello che potremmo chiamare l'Effetto Duhem.
La falsificazione Popperiana è conosciuta in logica come modus tollens:
M: Se (è vera) A, allora Y.
m: Ma non-Y
Allora: non-A
Ma non c'è mai una sola A, cosicché abbiamo sempre:
M: Se A e B, allora Y.
m: Ma non-Y
Allora: non-A o non-B
Perciò, non è mai scontato quale delle assunzioni di base – e ce ne saranno sempre più di due! -- è stata falsificata quando Y viene smentita dalle osservazioni. Il problema è che è difficile capire quali assunzioni implicite uno stia assumendo. Si pensava che la mancanza di parallasse stellare falsificasse A (La Terra gira intorno al Sole) ma in realtà falsificava B (le stelle sono a milioni di chilometri di distanza). Infatti, le stelle sono a miliardi di chilometri di distanza e la parallasse è troppo piccola per esser percepita persino con un telescopio da 20x. Si pensava che le distanze stellari fossero un dato di fatto, sulla base della luminosità e del diametro del disco stellare. Ma (nel XIX secolo!) saltò fuori che i "dischi" erano illusioni ottiche causate dalla diffrazione e che le stelle si differenziavano in luminosità intrinseca. Solo che siamo ancora qua nel XVII secolo.
Nel secondo episodio, abbiamo visto un mucchio di nuove scoperte durante il 1610-1611; vedi le montagne sulla Luna, le stelle Medicee e (più importante) le fasi di Venere. Adesso, le prime due non dimostrano la geomobilità, né minano la geostazionarietà. La prima indica che la Luna non è incorruttibile. Ma con questo concorda anche la teologia, quindi ciò smentisce solo la fisica aristotelica. La seconda indica che alcuni corpi celesti -- Cosmo, Franco, Carlo e Lonzo – girano intorno a Giove e non alla Terra. Questo infastidisce i fisici aristotelici, ma non gli astronomi ticonici. Solo le fasi di Venere mettono KO il Vecchio Tolomeo.


Ma eliminare Tolomeo non prova Copernico più di quanto eliminare Darwin proverebbe l'Intelligent Design. Ci possono essere [e c'erano!] altre alternative. Quando Ptolomaios fu ptolto di pmezzo, gli astronomi migrarono... verso i sistemi Ticonico ed Ursino -- perché nessuna delle osservazioni al telescopio fino ad allora aveva stabilito il moto della Terra. Dei sette modelli del cosmo che erano in gioco all'inizio del secolo, quattro sono ancora in gara, anche se il makkinoso Kopernicano stava rapidamente finendo fuori commercio:
  1. Eraclideo
  2. Tolemaico
  3. Copernicano
  4. Gilbertiano
  5. Ticonico
  6. Ursino
  7. Kepleriano
Era un'era nuova, moderna. Tutto stava cambiando. Chissà cos'altro poteva accadere!


2. Al Tappeto

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Nota del Traduttore: I brani con lo sfondo azzurro sono traduzioni dalla traduzione inglese, non essendo riuscito a rintracciare le fonti in lingua italiana. Chiunque me le fornisse sarebbe di grande aiuto.


Nel Post Precedente

che può essere trovato qua, abbiamo visto che il sistema dell'universo geocentrico/geostazionario non solo non era irragionevole, ma era pure quello in migliore accordo con le conoscenze empiriche disponibili. Inter alia, potevate vedere che le stelle e i pianeti si muovono intorno alla Terra!


Nel 1377 d'Oresme minò quella evidenza nel suo Livre du ciel et du monde con un argomento sulla relatività dei sistemi di riferimento. Sia che la Terra stia ruotando e i cieli stiano fermi che viceversa, tutto sembrerebbe uguale. Propose anche un "moto comune" per ribattere all'Argomento dei Venti. Nessuna di queste argomentazioni era conclusiva e a d'Oresme mancavano gli arnesi del mestiere (inerzia, forze, ...) che gli avrebbero permesso di inquadrare il problema.


Il maggior ostacolo per la rivoluzione terrestre era l'assenza di parallasse stellare. Copernico (fra gli altri) propose che le stelle fossero in realtà estremamente lontane cosicché la parallasse sarebbe stata troppo piccola per essere vista ad occhio nudo. Ma questo era salvare un'ipotesi indimostrata buttando lì una seconda ipotesi indimostrata. Le stelle non potevano essere distanti come richiedeva il copernicanesimo perché in tal caso, dato il loro disco visibile, la semplice proporzione geometrica richiedeva stelle di tale enorme dimensione da far impallidire il sistema solare. Tycho (fra gli altri*) pensava che questo fosse assurdo, visto che richiedeva di un'intera classe di nuove entità. I copernicani rispondevano dicendo "Potere di Dio!" “Che importa quanto sono grandi le stelle?” scrisse Christoph Rothmann, perché un infinito Dio Creatore è ben più grande.

(*) fra gli altri. Poco nella storia della scienza è dovuto ad Una Sola Persona. Non c'è un "Padre di..." questo o quello. Quelli che ottengono il merito sono tipicamente fortunati, più astuti nelle pubbliche relazioni, o si ergono sulle spalle di qualcuno. I migliori, come Newton, ve lo diranno.


Notate, en passant, che era il fatto che la Terra fosse stazionaria che contava, non che fosse 'al centro'. Gli antichi e [specialmente] i medievali vedevano la Terra come nel punto più basso dell'universo, la posizione più ignobile. Ecco perché il copernicanesimo era supportato dagli umanisti ma avversato dai fisici. Elevava la Terra (e gli esseri umani) in una posizione più alta nel creato.

1. La Grande Scazzottata Copernicana


Altro ancora by The Old Flynn su The TOF Spot e The Auld Blogge: Mike Flynn's Journal!





Nota del Traduttore: Il testo in azzurro è tradotto dalla versione inglese, non essendo stato possibile rintracciare le fonti in lingua italiana. Chiunque me le fornisse sarebbe di grande aiuto.

0. Una piccola storia di questa opera

TOF [acronimo di The Old Flynn, soprannome dell'autore] ha scritto un articolo intitolato "The Great Ptolemaic Smackdown and Down 'n Dirty Mud-Wrassle" in cui descrive il tragitto lungo oltre un secolo dal primo modello matematico eliocentrico ben formulato al trionfo finale sul geocentrismo. Svariati decenni, quando più quando meno, sono in generale quanto è servito alla meccanica quantistica, la relatività generale e varie altre teorie per progredire da "ipotesi folle che ribalta secoli di consenso scientifico" a "modello standard", quindi non c'è niente di inusuale nella resistenza all'eliocentrismo da parte della comunità scientifica del tempo. Come una volta la mise Max Planck, una nuova teoria scientifica viene gradualmente accettata dagli scienziati perché "tutti i vecchi scienziati sono morti".

Ebbene, l'articolo sopra citato è apparso nell'uscita Gennaio/Febbraio 2013 di Analog, quindi tecnicamente al tempo della scrittura di questi post era ancora off-limits. Poiché Analog aveva comprato i diritti di riproduzione in inglese per un anno, TOF ha considerato la possibilità di riscriverlo sul blog in latino, ma questo creerebbe qualche problema al Fedele Lettore. Tuttavia, a TOF sovviene che una versione assai alterata potrebbe non essere fuori luogo. In particolare, poiché spesso si crede che l'opposizione all'eliocentrismo fosse di origine religiosa, un po' di attenzione a Voi-Sapete-Chi(*) è dovuta. Prima, un po' di background.
(*) Voi-Sapete-Chi. Galileo. Lo sapevate, giusto?



1. I Nostri Antenati Erano Stuuupidi

Prima di ridere dei nostri antenati, TOF vi invita a provare che la Terra effettua, contrariamente ai vostri sensi, un doppio moto folle e sbandante: gira come una trottola ruotando intorno al Sole senza lasciarsi dietro (in qualche modo) la Luna e l'atmosfera, e senza che tutti barcollino come ubriachi. Non è permesso appellarsi agli esperti o ai successi della NASA. Avete occhio nudo e astrolabi, e praticamente solo questo. Avanti. TOF vi aspetta qui.

Fig. 1: Frontespizio dell'Almagestum novum (1651) di Giovanni Riccioli. 
 Tolomeo giace prostrato ai piedi dei modelli di Tycho e Copernico, dicendo "Mi rialzerò!"
Non lo farà. Questo è il libro che Galileo
doveva scrivere.

Prefazione del Traduttore - Galileo Aveva Torto

Il che non significa che la Chiesa avesse ragione.
Il fatto è che, sebbene Galileo avesse effettivamente torto da un punto scientifico1, il famoso processo e la condanna non riguardarono la Scienza!™, ma furono messi in moto dalla sua lingua pungente e da qualche buon vecchio gioco politico.
Suggerisco che il Papa abbia abusato del suo potere temporale e la gente che ama ripetere che la Chiesa ha fatto Brutte Brutte Cose resta oltraggiata, accusandomi di essere un apologista incallito. Misteri della vita.


(Anche se il lettore potrebbe interrogarsi se per caso non stia indulgendo nel presentismo, la credenza che i nostri avi dovessero avere i nostri stessi valori. A noi la stessa esistenza di Inquisizione e censura, organi preposti a giudicare cosa potesse essere pubblicato e affermato, pare assurda. Per Galileo era normale.)


1. Ebbene sì. Come vedremo presto, indovinare la cosa giusta e fare la giusta deduzione scientifica non sono la stessa cosa.


Perché questa traduzione


Quando mi sono imbattuto nel The Great Ptolemaic Smackdown mi sono sentito un idiota.

Sebbene sia cresciuto, si può dire, a parrocchia e scienza, ed ho sempre percepito il Cristianesimo come una religione "dotta", mi ero fidato delle onnipresenti narrative sul processo Galileo, dipinto come tipico caso di "Scienza vs Fede" (o unico caso? Per gli altri esempi portati di solito, p.e. Ipazia o Giordano Bruno, si vede rapidamente che non è così). Ma l'autore mostra che è possibile sostenerle solo se ignorando  l'intera cronologia degli eventi.

Andando alle fonti e leggendo le opere di storici autorevoli ho potuto verificare l'accuratezza di questo resoconto, e il quadro che ne esce ha molto più senso. La reale vicenda Galileo è più interessante della favoletta che sovente se ne racconta; apre uno squarcio sull'astronomia del 1600 e su tutti quei fattori umani e sociali che circondavano il dibattito scientifico, oltre a narrare un episodio eccezionale nella storia dell'umanità per le particolarità dei suoi protagonisti. Come Urbano VIII non era un castigatore della Scienza!™, Galileo non ne era certo un paladino integerrimo. Ma vedremo.
Ad oggi sul web italiano manca un resoconto così completo e al contempo divertente sullo scontro geocentrismo/eliocentrismo e l'affaire Galileo: è possibile trovare solo materiale molto riassuntivo o, soprattutto, ripetizioni dei soliti miti. Per questo ho voluto tradurlo. Spero di aver fatto un lavoro chiaro, e che possiate trovarlo interessante e scorrevole come lo ho trovato io.


Perché farla leggere a scuola


Appena laureato in Fisica, senza quasi accorgermene, mi sono trovato ad insegnare al liceo scientifico. Gli anni passano e, quando il Ministero dell'Istruzione nella sua infinita fame di Caos ci ha catapultato addosso quello strano mostro di Frankenstein chiamato "Educazione Civica", non ho avuto dubbi: ho subito trasformato questa traduzione nel materiale spiegato, proposto e discusso nelle ore di Fisica, con tanto di verifiche di comprensione. Non era puro desiderio di riversare le mie passioni addosso agli studenti: ritengo sia stato davvero utile e sono soddisfatto dei risultati.

Uno dei passatempi più popolari fra chi ha una laurea scientifica è lamentarsi di quanto male la Scienza sia descritta e spiegata al pubblico; al contempo, chiunque si sia mai avvicinato alla Storia non può che constatare che l'esposizione tipica di questa disciplina è di qualità altrettanto infima. La conseguenza inevitabile è che la Storia della Scienza è maltrattata il doppio: persino sui libri scolastici si oscilla fra il fuorviante e la pura bufala. Il problema è che è proprio la Storia della Scienza a scolpire l'impressione dei non esperti su come viene fatta la Scienza.

Ascoltando in giro e studiando sui manuali scolastici verrebbe da pensare che la Scienza proceda per Grandi Nomi: nel caso di Galileo, di Newton, di Darwin, di Einstein e di altri ancora ci sarebbe stata una comunità di studiosi pomposi incapaci di carpire i segreti della Natura finché non è arrivato il Genio che ha fornito tutte le risposte, spesso osteggiato dai contemporanei. È una favoletta assurda che nasconde dibattiti complessi e a mille voci durati decenni: ma è anche la lente con cui il grande pubblico legge la ricerca scientifica dei giorni nostri.

Lo abbiamo visto col COVID, malattia sconosciuta che ha invaso la nostra vita da un giorno all'altro. In mancanza di dati chiari e affidabili si è subito scatenata la discussione scientifica, con molte teorie e posizioni differenti: il cittadino quadratico medio ha forse cercato di seguire questo complesso dibattito, conscio della precarietà di ogni conclusione strombazzata dagli organi di informazione? No, è partito alla ricerca spasmodica del Genio Che Ha Capito Tutto ed ha iniziato a fidarsi di quello individuato; dopotutto, gli è stato insegnato che ce n'è sempre uno. Solo che i candidati erano molti, soprattutto fra chi si è lanciato a vendere certezze prima che ci fossero dati sicuri, ognuno coi suoi seguaci. Così si sono create fazioni di fatto incapaci di dialogo: e ogni volta che qualcuno dei luminari ha fatto uno scivolone clamoroso intere fette di pubblico hanno perso fiducia nella Scienza invece di riconoscere che le teorie propugnate da costui erano appunto solo teorie.

La Grande Scazzottata Copernicana, in tutta la sua meravigliosa complessità e umanità, è un ottimo antidoto. Mostra una discussione scientifica complessa ma comunque alla portata di un buon liceale. Esibisce una moltitudine di studiosi di ogni genere, nomi noti e meno noti, ciascuno dei quali ha portato il suo contributo; azzeccando alcune cose e sbagliandone molte altre (Galileo forse più di chiunque altro), anche se spesso per motivi validi. Porta persino episodi in cui il disaccordo scientifico era solo un piccolo elemento di un disaccordo molto più umano ed emotivo. Dipinge insomma un ritratto della Scienza più umile, ma anche più realistico ed utile a leggere la ricerca e le diatribe contemporanee. E credo che ai miei alunni questo sia arrivato.

Lorenzo Barattini