Altro ancora by The Old Flynn su The TOF Spot e The Auld Blogge: Mike Flynn's Journal!
Nota del Traduttore:
I brani con lo sfondo azzurro sono traduzioni dalla traduzione inglese,
non essendo riuscito a rintracciare le fonti in lingua italiana.
Chiunque me le fornisse sarebbe di grande aiuto.
Precedentemente sulla Scazzottata...
- Abbiamo visto che c'erano robuste ragioni empiriche per accettare il consenso scientifico di una Terra stazionaria, soprattutto l'assenza di parallasse stellare e di effetti alla Coriolis.
- In particolare, i Padri della Chiesa avevano interpretato la Scrittura alla luce di questo verdetto scientifico, dato che come chiunque altro assumevano che gli scienziati ci avessero azzeccato. Questo consenso è rimasto in piedi per 1400 anni.
- Agli inizi del '600 una serie di scoperte col telescopio avevano fatto tremare la cosmologia aristotelica ed una (le fasi di Venere) aveva danneggiato irreparabilmente l'astronomia tolemaica. Queste scoperte erano state fatte quasi in contemporanea da matematici di tutta Europa: Harriot, Fabricius pere et fils, de Peiresc, Marius, Galileo, Scheiner, Lembo, ed altri.
- Poiché la Terra era "chiaramente" stazionaria, la maggior parte degli astronomi migrò al sistema Ticonico o quello Ursino. Una manciata – più umanisti che scienziati – si radunarono attorno al modello Copernicano. Il modello ellittico di Keplero per qualche ragione passò inosservato.
- Una scoperta – le macchie solari – risultò in una flamewar di proporzioni epiche fra Padre Christoph Scheiner, un matematico gesuita di Ingolstadt, e Galileo Galilei, matematico-cortigiano del Granduca di Firenze.
È
il 1613, e Galileo ha pubblicato le sue Lettere
sulle Macchie Solari, dopo che i censori hanno rimosso tutti i
suoi appelli alla Scrittura.
(Non avevano obiettato al suo esplicito supporto al copernicanesimo.)
Nel frattempo, i nemici di Galileo stanno preparando un attacco. Alcuni
uomini di decisa fede peripatetica hanno formato una "Lega" (come si
chiamano loro stessi) intorno a Lodovico delle
Colombe. Venutone a conoscenza, Galileo li chiama "Lega del
Pippione" (piccione). Lodovico, afferma, non apre mai la bocca senza dire qualcosa di
stupido. L'amore di Galileo per gli sfottò brillanti potrebbe metterlo nei guai uno di questi
giorni.
"La qual mia
religiosissima e santissima mente, quanto più limpida apparirebbe
quando fussero esposte in palese le calunnie, le fraudi, gli
strattagemmi e gl'inganni, che 18 anni fa furono usati in Roma per
abbarbagliar la vista ai superiori!"
-- Lettera di Galileo a
Peiresc (21 Feb 1635)
